“Ci impegnamo.
Noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri
Né chi sta in alto né chi sta in basso,
né chi crede nè chi non crede.
Ci impegnamo.
Senza pretendere che altri s'impegni con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.
Ci impegnamo.
Senza giudicare chi non s'impegna,
senza accusare chi non s'impegna,
senza condannare chi non s'impegna,
senza cercare perché non s'impegna,
senza disimpegnarci perché altri non s'impegnano.
Sappiamo di non poter nulla su alcuno
né vogliamo forzare la mano ad alcuno,
devoti come siamo e come intendiamo rimanere
al libero movimento di ogni spirito
più che al successo di noi stessi o dei nostri convincimenti.
Noi non possiamo nulla sul nostro mondo,
su questa realtà che è il nostro mondo di fuori,
poveri come siamo e come intendiamo rimanere
e senza nome.
Se qualche cosa sentiamo di potere vogliamo fermamente,
è su di noi, soltanto su di noi.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi ci mutiamo,
si fa nuovo se alcuno si fa nuova creatura,
imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.
L'ordine nuovo incomincia se alcuno si sforza
di divenire un uomo nuovo.
La primavera incomincia col primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d’acqua,
l'amore col primo sogno".
(Primo Mazzolari, 1942)